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martedì 28 settembre 2010

DOVE TROVARE LE IDEE? RICERCHE ACCADEMICHE

Se proprio non abbiamo trovato alcuna idea, possiamo rifarci a ricerche precedenti di studiosi più o meno esimi per trarre qualche spunto. La valenza è molteplice:
- Trovare l'AMBITO, il TEMA (e indirettamente il RELATORE) della nostra tesi!
- Attingere alla struttura utilizzata
- Vedere le domande di ricerca e le ipotesi sottostanti
- Attingere al disegno di ricerca utilizzato e alla metodologia
- A razionalizzare le implicazioni e i finding della ricerca

Dove trovare queste informazioni? Qui di seguito alcuni spunti:
A) Emeroteca Bocconi: raccoglie le copie cartacee delle principali riviste economiche mondiali
B)  Google Scholar raccoglie molti documenti accademici disponibili online e liberi da copyright. Ovviamente quasi la totalità dei documenti sono in lingua inglese ed è necessario provare diverse parole chiavi per trovare i documenti di interesse. I bocconiani possono anche inserire dalle PREFERENZE (in alto a destra) la biblioteca Bocconi come fonte da cui attingere. In tal caso, le ricerche coperte da copyright ma disponibili nella biblioteca Bocconi possono essere reperite.
C) Biblioteca Bocconi: è una risorsa quasi sconosciuta dai Bocconiani fino al momento della tesi...Invece raccoglie moltissime informazioni utili. In particolare le fonti più importanti sono principalmente reperibili attraverso due canali:
- Electronic Journals (E-Journals): qui è possibile ricercare tra le diverse riviste accademiche (citandone due a caso Journal of Marketing Research e International Marketing Review). Per poter accedere è necessario utilizzare i propri dati personali;
- Banche Dati: le principali credo che siano: 1) BUSINESS SOURCE COMPLETE, 2) SCIENCE DIRECT  e 3) EMERALD. Consiglio caldamente la prima in quanto, qualora non siano disponibili i documenti, riferisce se questi sono presenti nelle altre banche dati.

Qualora non sia presente il documento che ricercate, ma solo l'abstract dello stesso, è possibile utilizzare la funzione FIND IT (in Business Source Complete) per verificare se esso è presente in altre banche dati o in università!

DOVE TROVARE LE IDEE?

Molto spesso capita che non abbiamo affatto idee...Dove trovarle?!
Molto semplice...Innanzitutto dobbiamo definire i tre aspetti del post precedente, ovvero AMBITO, TEMA e PROF...almeno è il caso di restringere la cerchia a pochi!
E poi ci tuffiamo nelle ricerche...internet...google...giornali...quotidiani...anche passeggiare guardando il cielo può essere fonte di ispirazione...oppure correndo sotto la pioggia milanese...dobbiamo pensare a:
- QUALCOSA CHE CI PIACE,
- QUALCOSA CHE NON CONOSCIAMO E VOGLIAMO STUDIARE,
- QUALCOSA CHE CONOSCIAMO MA VOGLIAMO ANALIZZARE!
Guardare la TV, parlare con AMICI, leggere LIBRI (di qualsiasi genere), parlare con PROFESSIONISTI, farsi consigliare da PROF., seguire CONVEGNI/CONFERENZE in università. Tutto questo AIUTA!

Ma spesso tutto questa NON BASTA. Perché SIAMO PIGRI e NON VOGLIAMO PENSARE (la verità è questa)! Per questo rimandiamo la ricerca accademica ai post successivi!

Stay tuned!

PRIMA DI INIZIARE

Allora, i punti chiave da chiarire prima di iniziare a PENSARE alla tesi di laurea sono:
1) Quali AMBITI di studio prediligo?
2) Che TEMA mi piacerebbe affrontare? E in che ottica?
3) Con quale PROF./SSA mi sono trovato bene?

Riguardo alla prima domanda, può essere molto utile restringere il focus della tesi a qualche ambito specifico (o materia, se preferite). Se ad esempio non abbiamo gradito per nulla il corso di storia economica, non ha senso cimentarsi in qualcosa in cui non crediamo affatto!

Riguardo al tema, è bello (e più personale) avere già un'idea più o meno specifica (senza ancora pensare alle domande di ricerca). Che ne so...Vorrei focalizzarmi su una specifica marca...su un particolare fenomeno...su una situazione mondiale o locale...sulle dinamiche presenti in impresa...su strategie adottate da leader di mercato o da altri attori. Questi sono solo alcuni esempio. Importantissima è anche l'ottica da considerare: voglio fare un lavoro meramente teorico (attraverso analisi della letteratura in merito), oppure un lavoro field (solitamente sono quelli valutati maggiormente, in termini di punteggio finale). In quest'ultimo caso, voglio fare un'analisi business (logiche implementate da aziende) o un'analisi consumer (percezioni del consumatore o comportamento di questi).

L'ultimo aspetto assai importante concerne il relatore che ci scegliamo. Credo che sia molto importante avere un minimo di livello di "feeling" col nostro relatore. Il relatore deve "darci forza", dirci dove sbagliamo, aiutarci a migliorare, o farci considerare aspetti a noi oscuri. Se già sappiamo che un prof., benché bravissimo, è pieno di impegni, e non ci filerà di striscio, forse sarebbe meglio scegliere un relatore meno impegnato ma che può dedicarci parte del suo tempo e che soprattutto leggerà ciò che scriviamo!